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Four Tet – Everything Ecstatic

Posted by StepTb su maggio 21, 2005

Everything Ecstatic (Domino Records, 2005) è per Hebden il disco con cui prendere le distanze dai suoi precedenti lavori folktronici e glitch-pop, evitando di cadere nel manierismo.
Le tracce sono una sorta di compromesso tra la qualità di sampling e melodie sperimentate su Pause e Rounds, l’anima più jazzata presente nel debutto Dialogue, e più marcate divagazioni elettroniche di stampo IDM.
Apre il disco Joy, dialogo frenetico tra una linea di basso distorta e dei beat a metà strada tra breakcore e big-beat alla The Chemical Brothers, a cui tuttavia segue la più estatica e folkeggiante Smile Around the Face, che delinea un ponte con Rounds.
Ci vuole poco perché torni un sound più inquieto, breakcore e jazzato, con Sun Drums and Soil, una traccia costituita da 6 minuti perennemente sull’orlo della crisi nervosa, che si alterna tra sbotti caotici di drumming e percussioni, giochi ritmici da base ai contrappunti degli arrangiamenti drone, cascate di colpi metallici, attimi di voci effettate, lamenti ai fiati, sino ad una coda impazzita che raggiunge un turbinio free-jazz.
La languida And Then Patterns evolve attorno ad una tenera melodia pianistica tramite una giostra di effetti sbilenchi, glitch, disturbi noise di sottofondo, ritmiche sconnesse.
Hebden si diverte anche a mixare i rintocchi confusionari di High Fives con un’altra linea ritmica trascinante, aggiungendovi vari scratch, glitch ed eterei fondali synth-drone, per dipingere un altro quadro in continuo bilico tra sregolatezza e luminosità melodica.
Gli 8 minuti di Sleep, Eat Food, Have Visions iniziano con un crescendo di glitch, bizzarre melodie elettroniche e droni ambient, per poi togliere il fondale e lasciare il magma ribollire accumulandosi da solo, e spezzarlo introducendo una linea ritmica drum’n’bass, che in breve aumenta d’intensità fino a perdere il controllo e diventare caos puro, infine spegnendosi e lasciando la chiusura ad una coda di glitch.
You Were There With Me gioca ancora una volta con la sovrapposizione di percussioni metalliche e rintocchi di varia natura, ottenendo echi pastorali, contrappuntandoli con soffici droni, in un crescendo che prosegue dopo l’ingresso di una ritmica minimale che lentamente va a sfumare.
Clouding è un breve intermezzo ambientale, riequilibrato dall’altra breve traccia Turtle Turtle Up, al contrario più rumoristica e graffiante, con rumori sintetici da videogame e drumming caotico.
In fin dei conti, nonostante l’apprezzabile cambiamento di rotta per evitare il ristagno, pare che Hebden abbia effettivamente perso parte del proprio “tocco”, mantenendo riconoscibile il suo stile assai personale ma lasciando sfuggire le idee che lo rendevano più “magico”.
Un’edizione DVD dell’album, con video delle tracce, contiene anche un CD bonus dal titolo Everything Ecstatic Part 2, con 5 tracce inedite (tra cui una versione estesa a 16 minuti di Turtle Turtle Up, e una seconda parte di Sun Drums and Soil).

6.5/10

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