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Staind – Chapter V

Posted by StepTb su agosto 28, 2005

(Flip/Atlantic, 2005)
Album

Seppure in una parabola artistica costantemente in discesa, gli Staind continuano a mietere successi. Anche questo Chapter V, quinto album della band di Lewis, debutta dritto al numero uno. Segno che la formula post-grunge del gruppo è ancora commerciale e funziona, perciò “squadra che vince non si cambia”.

Se Run Away ci mostra una band volenterosa di creare un ibrido tra il loro primissimo sound e lultimo album 14 Shades of Grey, confezionando un pezzo decisamente convincente, il singolo Right Here suona invece quasi un autoplagio a So Far Away, che a sua volta non è che fosse un pezzo particolarmente inedito.
Paper Jesus
regala delle belle divagazioni heavy, essendo nuovamente più legata alle prime sonorità del gruppo, ma a questo punto del disco si comincia ad avere il timore di avere fra le mani un altro lavoro per nulla fresco o originale. Questo timore viene purtroppo confermato dalle tracce immediatamente successive.
Schizophrenic Conversation è una discreta ballad, ma suona uscita pari pari dalla precedente release; Falling è una rilettura moscia dei pezzi di Break The Cycle; Cross to Bear mescola il classico sound Staind più commerciale a delle influenze emo (furba soluzione già adottata in un paio di pezzi del disco precedente); Devil comunica noia e fastidio; Please è per fortuna un episodio migliore, mentre Everything Changes è la classica immancabile ballata, ovviamente fatta singolo, ma almeno spezza il sound, ormai diventato insopportabile, del disco; Trippy è trascurabile e lascia spazio a King of All Excuses, che probabilmente secondo le intenzioni della band serve a riconquistare i primi fan: suona infatti molto più rock del resto del lavoro (e molto heavy se confrontata anche con 14 Shades of Grey), e finalmente contiene delle idee reali; Reply, in chiusura, è un discreto finale, dal sound abbastanza indefinibile e innestato con delle buone trovate chitarristiche (anche se lincipit sembra la versione punk di quello di Outside).

Aaron Lewis in unintervista ha dichiarato “Having three straight number one albums was a nice big fuck you to a lot of people who have slagged us“. Forse qualcuno dovrebbe spiegargli che è proprio la loro ricerca ruffiana del numero uno in classifica che ne ha ucciso completamente personalità e inventiva.


5/10

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2 Risposte to “Staind – Chapter V”

  1. rinFusa said

    Da non-critica musicale e sciagurata piratessa (contro la mia volontà, sia chiaro, è solo che non riesco a smettere…) lascio un segno qui solo per dire che i SigurRos nell’avatar sono davvero troppo e mi hanno catturata :-)

  2. MSBweb said

    I Sigur Ros spaccano ^^Entro l’anno recensirò sicuramente anche loro.

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