StepTb blog

Black Coffee Blues

  • Archivio

  • Categorie

  • Best albums

  • Best films

System of a Down – Mezmerize

Posted by StepTb su ottobre 4, 2005

(American/Columbia, 2005)
Album

Nel 2005 tornano in pompa magna i System of a Down, con quello che inizialmente avrebbe dovuto essere un doppio album, ma che poi è stato deciso far uscire in due release discografiche distinte: Mezmerize e Hypnotize, pubblicate a distanza di 6 mesi esatti l’una dall’altra.
Il primo album Mezmerize è un lavoro ricco di punti forti tanto quanto di punti deboli.

Il primo singolo B.Y.O.B. (acronimo per Bring Your Own Bombs) è un convincente grido anti-imperialista dalla struttura intricata e balzante con agilità tra sfuriate hardcore, scale prog e chorus danzereccio (in relazione al sarcastico testo), mentre la violenta Cigaro è forse il pezzo più heavy mai composto dalla band, ed il suo volgarissimo testo (“My cock is much bigger than yours“) riflette una facile ma riuscita metafora tra due nazioni che si scontrano in guerra. Altri episodi degni di nota sono Sad Statue (le cui ritmiche saltano tra heavy-metal, power-ballad e post-grunge corale), Lost in Hollywood (ballata che rilegge l’hard-rock alla 1980s in una dimensione alternative-metal), Revenga (dalla struttura ondeggiante e senza un perno fisso, a disorientare l’ascoltatore medio), e soprattutto il capolavoro Question! (sospeso tra ritmiche imprevedibili e melodie orientaleggianti, in una struttura originale, compatta e incisiva).
Il resto però non presenta nulla di nuovo, né di convincente.
Eppure critica e pubblico hanno accolto l’album come un capolavoro. Gran clamore hanno suscitato ad esempio le influenze ska di Radio/Video, peraltro inutilmente: il risultato è altamente disomogeneo, e la band mescola influenze differenti in maniera migliore fin dai tempi dell’album di debutto.
Altro gran clamore ha suscitato l’innesto di riffing heavy-thrash nella, comunque potente, Violent Pornography. Ma qualcuno si ricorda di pezzi come Soil, Science o X ? Pare di no. Il testo della suddetta canzone suona oltretutto ridicolo: strofe puerili e argomento alla base (ovvero il già abusatissimo tema della violenza in TV e delle sue proprietà di brainwashing) trattato in maniera banale e superficiale (le liriche di Vicarious dei Tool, singolo uscito meno di un anno più tardi, a confronto sembreranno un’illuminazione divina).
Ancora critiche entusiastiche sono state attirate da Old School Hollywood, pezzo al contrario monotono e piatto; certo, incorpora elementi elettronici, ma è una pratica che nell’heavy-rock si sente regolarmente da circa quindici anni, e che in passato ha prodotto risultati nettamente migliori.

In definitiva, è sì da apprezzare la svolta leggermente più alternativa, complessa e prog della band, ma tutto ciò ne ha smorzato la fiamma della spontaneità: i lavori precedenti restano nettamente più esplosivi e creativi.
La vena anarcoide è ancora intatta, ma qui c’è troppo poco della freschezza e della potenza che ha segnato album come Toxicity. Semmai, ci sono ripetizioni stilisticamente più professionali e ricercate di cose già dette.

7/10

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: