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The 40 Year-Old Virgin

Posted by StepTb su dicembre 21, 2005

Judd Apatow, classe 1967, muove i primi passi nel cinema scrivendo la mediocre commedia Heavyweights (1995) e sceneggiando il pessimo Celtic Pride (1996).
Proseguirà la carriera principalmente producendo commedie.

Nel 2005 debutta alla regia con The 40 Year-Old Virgin, da lui anche scritto, prodotto, e co-sceneggiato assieme al protagonista Steve Carell.
Andy Stitzer, un pacifico e timido magazziniere, è ancora vergine a 40 anni: quando i suoi colleghi lo scoprono, riescono a comprendere il suo anormale stato emotivo, e lo guidano alla scoperta dei rapporti con l’altro sesso come fosse loro figlio.
Tralasciando lo scheletro del personaggio di Andy, sicuramente non brillante per originalità dal momento che ricalca il Ted di There’s Something About Mary (Farrelly brothers, 1998) sia nell’insicurezza che nell’aspetto fisico, il film riesce a proporre una “passaggio alla vita adulta” atipico (per via dell’età anagrafica) e convincente (l’Andy inziale è completamente differente dall’Andy finale, a cui arriva per gradi e senza scossoni), una serie di side-stories che gradualmente fanno sembrare Andy sempre più simile a chi lo circonda (lentamente si scopre che tutti i suoi colleghi hanno una vita sentimentale anormale), e delle spalle ben studiate (tutti i colleghi del protagonista).
Purtroppo la qualità viene drasticamente abbassata da alcune sequenze stonate (metà delle sequenze con Marla, la figlia adolescente di Trish, sono fuori luogo), da un non del tutto riuscito gioco tra i “generi” (gli accenni drammatici e romantici, anche se a volte trattati brutalmente, crescono progressivamente, come nei classici copioni delle commedie finto-volgari ma in realtà buoniste e ruffiane), da alcune trivialità gratuite (inserite probabilmente solo per catturare maggiormente il pubblico teenageriale maschile cresciuto con la saga degli American Pie), e da una certa incompetenza tecnica (specialmente nei raccordi, nei controcampi, nel montaggio).
Chiude il racconto un’allucinata parodia del musical Hair.
Jonah Hill, futuro protagonista di Superbad, recita un cameo grottesco.
Uscita poi per l’home-video una versione con molte sequenze malamente tagliate nella versione cinematografica.

6/10

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