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Marilyn Manson – Eat Me, Drink Me

Posted by StepTb su giugno 7, 2007

(Interscope, 2007)
Album

Marilyn Manson e la sua band (ormai in realtà decimata) tornano alla ribalta con il loro sesto full-length Eat Me, Drink Me.

Il disco non ha più nemmeno limpatto (a livello di riffing) o la ferocia (a livello di drumming) dei migliori pezzi del già becero The Golden Age Of Grotesque (lalbum con cui Manson aveva gettato una degna carriera di shock-rocker realmente inquietante alle ortiche, diventando un semplice entertainer techno-rock come tanti), e gli album precedenti sono ormai fantascienza.
Su Eat Me, Drink Me Manson, dal mood delle tracce, sembra addirittura convinto di essere approdato ad un territorio di autorialità al termine di un percorso di maturazione, e invece non cè nulla di salvabile su un lavoro che insiste pesantemente nel proporre, una dopo laltra, una serie di tracce totalmente prive di ispirazione.

La forma è quasi sempre quella della ballata distorta, ma senza mai raggiungere la freschezza delle ballad distorte di, ad esempio, Mechanical Animals.
Sin dallopener If I Was Your Vampire (tra laltro uno dei pochi episodi ascoltabili del disco) le coordinate sono quelle di una forma-canzone decadente, un po cupa, un po noise (solo per via dei synth, comunque sempre minimizzati), ed ancorata ad un hard-rock anni 80 che non riesce ad accoppiarsi quasi per nulla allo stile vocale di Manson.
Locchio di riguardo al gothic-rock, al glam-rock e ad Alice Cooper cè sempre stato, nella carriera di Marilyn, ma arrivare ad annullare tutta levoluzione compiuta negli anni (e nei campi shock-rock e industrial-rock, in passato, Manson e soci hanno davvero detto qualcosa) per fare enormi passi indietro, andando a plagiare un rock vecchio di ventanni, è quanto meno unoperazione senza senso. Se poi si aggiunge che al lavoro manca una qualsiasi urgenza di dire qualcosa, vista la piattezza e vacuità dei pezzi, e che lelemento migliore di tutto il disco sono le parti di chitarra (di Tim Sköld, il quale quasi in ogni pezzo inserisce un più o meno riuscito assolo glam-rock), ci sono davvero dei validi motivi per evitare di ascoltarlo.
Il punto più basso forse si raggiunge con tracce come Heart-Shaped Glasses e Just a Car Crash Away, patetiche ballate (ma in effetti lintero disco è una patetica ballata) in cui Manson interpreta il ruolo del cantautore romantico-decadente dalla voce spezzata (il chorus di Heart-Shaped Glasses recita testualmente: “Dont break, dont break my heart, and I wont break your heart shaped glasses. Little girl, little girl you should close your eyes, that blue is getting me high” – no comment).
Qualche boccata di ossigeno ci arriva con le distorsioni di Are You the Rabbit? e il baccanale percussivo di You and Me and the Devil Makes 3, ma sono solo idee discrete che fanno da base ad un Manson noioso e sottotono, lontano anni luce dai fasti del passato. Anzi, quando (raramente) chitarra e batteria entrano in territori più consapevoli e aggressivi, lo fanno in modo impacciato, quasi a non voler traumatizzare Marilyn (che ci canta sopra come se stesse seguendo una terapia di riabilitazione). Il risultato è estenuante, perché gli stessi musicisti sembrano annoiati da quello che stanno facendo.

Ma cosè successo allex “Antichrist Superstar”? Centra in qualche modo la sua ultima relazione con lattrice Evan Rachel Wood (tra laltro lei 19 anni e lui 38)? Plausibile. Ma è molto più probabile che il “Reverendo” si sia definitivamente perso, imboccando il tipico sentiero egocentrico e auto-indulgente degli ex artisti “maledetti” a cui gli abusi del passato presentano il conto da pagare. Il paragone con Axl Rose è facile.
E non cè da sorprendersi che Manson abbia registrato lalbum con il solo apporto di Tim Sköld, che regge la baracca quasi interamente da solo (chitarre, basso e tastiere) ma non riesce a tirare fuori nulla di buono a livello compositivo (oltre ad assecondare tutti i deliri del vocalist).
Il buon Twiggy Ramirez, nellormai lontano 2002, ci aveva già visto giusto.

4/10

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Una Risposta to “Marilyn Manson – Eat Me, Drink Me”

  1. astinenza said

    concordo in pieno.. purtroppo.

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