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Raghuram G. Rajan, Luigi Zingales – Salvare il capitalismo dai capitalisti

Posted by StepTb su agosto 31, 2014

Saving Capitalism from the Capitalists: Unleashing the Power of Financial Markets to Create Wealth and Spread Opportunity
Einaudi, 2008 (first published 2003)
390 pagine

I mercati non sono perfetti, né lo sono le sovrastrutture che li dirigono“.

Estremamente denso, è impressionante per la sua capacità sia di descrivere nel dettaglio alcuni complessi processi finanziari (che rappresentano il “core” del libro), sia di racchiuderli tra una prima e (soprattutto) un’ultima parte che puntano invece ad una “big picture” fotografata talmente da lontano da dare quella preziosa sensazione dell’ “aprire gli occhi” su come funziona il mondo (nello specifico, sul conflitto tra poteri economici e poteri politici nei singoli paesi da un lato, e sui cambiamenti avvenuti con il declino del “capitalismo delle relazioni” e con l’apertura globale dei mercati dall’altro).

Dovrebbe essere una lettura obbligatoria per tutti quelli (e sono ancora tanti) che cianciano di capitalismo ragionando per categorie mentali desuete derivate da informazioni errate (perché ideologicamente distorte).

Il libro ha i suoi principali difetti in uno stile di scrittura con poca personalità e brio, il che, unito alla quantità di informazione e analisi presenti, lo fa diventare più pesante del necessario, e di un’inevitabile senso di incompiutezza dovuto all’aver voluto percorrere la storia del capitalismo moderno ma allo stesso tempo aver mancato, per pure ragioni cronologiche, la crisi globale del 2007/8/9.

Un altro possibile punto a sfavore potrebbe essere la piuttosto breve serie di proposte di riforma concrete presenti nell’ultima parte, ma tale mancanza può essere compresa proprio alla luce delle tesi principali del testo (l’argomento andrebbe approfondito singolarmente paese per paese, essendo le situazioni politiche estremamente differenti).

La mia nota personale: la parola “capitalismo” andrebbe abbandonata. Si tratta del retaggio di un’epoca in cui il mondo era diviso in ideologie forti contrapposte. Continuare a utilizzarla significa portare avanti anche tali categorie mentali, secondo le quali il capitalismo è una delle tante ideologie del secolo scorso, e dunque ad esse paragonabile. Un modo più corretto di descrivere il fenomeno del capitalismo moderno è “sistema del libero mercato”, e come funziona dipende da come i singoli paesi lo implementano, avvicinandolo o allontanandolo da un modello ideale in cui accesso al credito e concorrenza vengono garantiti e incentivati, e in cui le regole del gioco vengono mantenute chiare ed eque (da cui la posizione dei due autori secondo cui l’intervento dello Stato *in sé* è indispensabile, posizione intellettualmente onesta che li allontana fortunatamente dai dogmi “libertarian”). Non esiste quindi “il capitalismo”, esiste un sistema di produzione e scambio che si adatta a seconda del contesto, delle possibilità del momento storico, e di come tutti coloro che vi partecipano (dalle idee del singolo individuo che entra nel mercato fino alle scelte politiche delle nazioni) decidono di approcciarlo e declinarlo. Nei casi migliori viene adottato in maniera coraggiosa e saggia, e avvantaggia il più vasto numero possibile di persone (in quantità finora mai viste in nessun altro sistema di cui siamo a conoscenza), nei casi peggiori soccombe a relazioni e lobbying, con gruppi d’interesse organizzati che condizionano la politica per mantenere una posizione di rendita e impedire l’accesso agli outsider (da cui il titolo del libro).
Come viene qui spiegato, il rischio esistente è che nei momenti di crisi le masse disagiate e disorganizzate possano risultare propizie proprio a tali gruppi d’interesse, che cercheranno di incanalarle e sfruttarle come utili idioti per mantenere e rafforzare lo status quo.

8+/10

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Una Risposta to “Raghuram G. Rajan, Luigi Zingales – Salvare il capitalismo dai capitalisti”

  1. […] elites with a decline towards crony capitalism, against which we’ve already been warned by Rajan & Zingales. Micklethwait and Wooldridge gave an important warning too, on p. […]

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