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Black Coffee Blues

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Archive for the ‘animanga’ Category

February 2014 Log

Posted by StepTb su febbraio 28, 2014

VIDEO:
Boogie Nights (Paul Thomas Anderson, 1997) [7.5]
Brewster McCloud (Robert Altman, 1970) [7]
Medium Cool (Haskell Wexler, 1969) [7.5]
Husbands (John Cassavetes, 1970) [8]
They Shoot Horses, Don’t They? (Sydney Pollack, 1969) [9]
Five Easy Pieces (Bob Rafelson, 1970) [8.5]
Two for the Road (Stanley Donen, 1967) [7+]
The Swimmer (Frank Perry & Sydney Pollack, 1968) [7.5]
Cop Land (James Mangold, 1997) [7.5]

MANGA:
Neon Genesis Evangelion vols. 12, 13, 14 (Sadamoto Yoshiyuki) [completed] [8]
Short Program 2 (Adachi Mitsuru) [7]
Short Program 3 (Adachi Mitsuru) [6]
The Legend of Mother Sarah vols. 6, 7 (Otomo Katsuhiro , Nagayasu Takumi) [completed] [7]
Coo’s World (Oda Hideji) [8]
Haru yo Koi / Awaiting Spring (Asano Inio) [6]
Himawari / Sunflower (Asano Inio) [6]
Mushishi vols. 8, 9, 10 (Urushibara  Yuki) [completed] [8]
Bokura no Henbyoushi / Our Rhythm Change (Toume Kei) [7]

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Lutto

Posted by StepTb su agosto 25, 2010

http://www.uk-anime.net/newsitem/Director_Satoshi_Kon_passes_away.html
http://www.cineblog.it/post/24114/e-morto-satoshi-kon

Come se non ci fossero già abbastanza magagne al mondo, dovremo anche sopportare un colpo meschino e deprimente come la scomparsa di Satoshi Kon a soli 46 anni.
Altra conferma dell’inesistenza di una qualsivoglia giustizia. Con il mare di mediocri immeritatamente famosi, se ne va invece il migliore di tutti, quello che più di chiunque altro poteva ancora dare molto alla storia dell’animazione.
Tristezza e depressione.

EDIT:
A big thank you to Makikoh Itoh, blogger che in questo post ha tradotto in inglese la commovente lettera d’addio di Kon.

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+1

Posted by StepTb su gennaio 7, 2010

Su MAL hanno accorpato tutte le serie OVA dello Studio 4°C, per chi non se ne fosse accorto. E anche Memories.

P.s. la nuova veste grafica fa molto web 1.0 vintage più che facebutt, però alcuni pulsanti era comodo averli diretti, e le colonne più strette eran migliori esteticamente, ma non c’è troppo da lamentarsi in fondo.

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Post da otaku

Posted by StepTb su ottobre 23, 2009

http://www.fender.jp/evangelion/spec.html
http://unlimitedspot.blogspot.com/2009/10/fenders-evangelion-ita-guitar.html

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Endless Fail

Posted by StepTb su agosto 7, 2009

Ganzissimo post del blogsuki sull’Haruhi 2009 Fail.
Ben poco da aggiungere.

Endless Summer di Fennesz nuovamente nel lettore, per l’ultima volta.

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Gake no ue no Ponyo

Posted by StepTb su dicembre 10, 2008

Ponyo on the Cliff by the Sea
Hayao Miyazaki
Studio Ghibli

Japan 2008, col. 100


In una piccola cittadina sul mare, un bambino di nome Sosuke salva una strana pesciolina dal volto umano, che battezza Ponyo; questultima gli cura una ferita, ma una volta ingerite poche gocce del suo sangue inizia per lei un lento processo di trasformazione in essere umano. Nel frattempo il padre di Ponyo, Fujimoto, creatura del mare un tempo umana, rivuole indietro la sua creatura, concepita assieme alla Dea del Mare, perché teme che linnamoramento e la trasformazione di Ponyo possano portare ad uno sconvolgimento dellequilibrio naturale.

Ponyo è il secondo film di Miyazaki pensato quasi esclusivamente per un pubblico infantile, seguendo perfettamente la linea iniziata da Totoro. La caratteristica fondamentale del lavoro è un parallelo tra le scelte stilistiche e quelle tematiche: la Computer Graphic viene abbandonata in favore di un disegno a mano morbido, ricco di sinuosità e riempito da colori acquerello, a completare e rendere più profonda la scelta di fondo della trama, ovvero quella di escludere il mondo degli adulti e degli uomini per rendere piuttosto i bambini e la forza del mare i veri protagonisti.
La trama ad un occhio adulto risulta estremamente lineare e semplice (mai così sin dai tempi di Totoro), a tratti anche troppo poco credibile (allinterno del mondo di Ponyo resta comunque illogica la scelta della madre di Sosuke di abbandonare i due bambini nel momento dello tsunami: è un pretesto un po zoppicante per giustificare la successiva piega degli eventi), ma esiste soprattutto in funzione del mettere in scena un giocoso stupore per la bellezza della vita di ogni giorno (che non smette mai di sorprendere la piccola Ponyo, appena diventata umana) ed un profondo legame damicizia (amore?) che abbatte qualsiasi barriera.
Accanto a queste tematiche fondamentali (amore e amicizia contro la discriminazione, supremazia sia a livello di screentime che di forza danimo dei bambini e della natura sul mondo degli adulti, riscoperta del valore della vita quotidiana) sono presenti anche una riflessione sul senso di responsabilità (che sembrano avere solamente i bambini e la madre di Sosuke, mentre ladulto Fujimoto scappa terrorizzato dal mondo degli umani per rifugiarsi nel mare, e il padre di Sosuke non riesce mai ad essere a casa per motivi di lavoro) e, ovviamente, un canto ambientalista stavolta sensibilizzante verso il bisogno di preservare gli oceani.
A compensare la poca ricchezza di colpi di scena, per gli adulti resta comunque divertente scovare la fitta rete citazionista dellopera: i riferimenti alla fiaba Den lille Havfrue di Hans Christian Andersen e al romanzo Mon di S?seki Natsume (da cui Miyazaki ha preso il nome per Sosuke), il paesino ispirato alla cittadina di Tomonoura, le persone reali prese a modello per i personaggi (Sosuke è il figlio di Miyazaki, Gor?, alletà di 5 anni, Fujimoto è lanimatore-capo Katsuya Kondô e Ponyo sua figlia di 3 anni), le corse in automobile modellate su quelle di The Castle of Cagliostro, la Dea del Mare ispirata dallOphelia del pittore John Everett Millais.
Il finale entra ad ogni modo di diritto tra i momenti più solari e memorabili del cinema miyazakiano.

Il film è uscito in Giappone nel luglio 2008, e ha partecipato in concorso alla 65ª Mostra del cinema di Venezia.


6.5/10

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Short Film = Art, pt.2

Posted by StepTb su dicembre 10, 2008

Ani*Kuri is a collection of 15 one-minute shorts created by various people from Japans animation industry.
The title of the collection is abbreviated from the words “anime” and “creators”.

Season One
Shinji Kimura (Studio 4°C; Art Director, Steamboy)
Attack of Higashimachi Ni Chome / Attack of Higashimachi 2nd Burough
Sh?jir? Nishimi (Studio 4°C; Character Designer, Tekkonkinkreet)
Uchujin Raikou Hiroshi no Baai / Invasion from Space – Hiroshis Case
Akemi Hayashi (Gainax; Character Designer, Fruits Basket)
Namida no Mukou / From the Other Side of the Tears
Osamu Kobayashi (Madhouse; Art/Mecha Desgin, Gungrave)
Sancha Blues / The Aromatic Tea Blues
Yasufumi Soejima (Gonzo; 3D/CG Director, Last Exile)
Hyotoko / Blaze Man

Season Two
Atsushi Takeuchi (Production I.G; Mecha Design, Ghost in the Shell)
Wandaba Kiss
Mamoru Oshii (Production I.G; Director, Ghost in the Shell)
Project Mermaid
Kazuto Nakazawa (Studio 4°C; First Unit Director, Kill Bill Chapter 3: The Origin of O-Ren from Kill Bill: Volume 1)
“yurururu” ~Nichijou Hen~
Ranji Murata (Gonzo; Character Design, Blue Submarine No. 6 and Tatsuya Yabuta (Gonzo; Story Design, Final Fantasy VII)
Gyrosopter
Tobira Oda (Original Manga, Danchi Tom?) and Yasuyuki Shimizu (Key Animation, Naruto (movies)) (Studio 4°C)
Colonel Sports

Season Three
Michael Arias (Studio 4°C; Director, Tekkonkinkreet)
Okkakekko
Makoto Shinkai (Comix Wave Film; Director, The Place Promised in Our Early Days)
Neko no Shuukai / A Gathering of Cats
Sh?ji Kawamori (Satelight; Director, The Super Dimension Fortress Macross: Do You Remember Love?)
Project Omega
Mahiro Maeda (Gonzo; Director, Gankutsuou: The Count of Monte Cristo)
Onmitsu Hime
Satoshi Kon (Madhouse; Director, Paprika)
Ohay? / Good Morning

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Short Film = Art, pt.1

Posted by StepTb su dicembre 7, 2008

Una selezione dei migliori cortometraggi di Osamu Tezuka.

Osu (1962)

Ningyo (1964)

Memory (1964)

Shizuku (1965)

Jumping (1984)

Onboro Film (1985)

Push (1987)

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In the memory of…

Posted by StepTb su agosto 18, 2008

Sì, a noi piace ricordarlo così.

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Batman: Gotham Knight

Posted by StepTb su luglio 10, 2008

In attesa del The Dark Knight di Cristopher Nolan (previsto nelle sale per fine luglio), è uscito direct-to-DVD l’anime-film Batman: Gotham Knight, della durata di un’ora e un quarto, diviso in 6 mini-storie che colmano il gap temporale tra Batman Begins e il prossimo lungometraggio.
Le animazioni sono a cura di Studio 4°C (segmenti Working through Pain e Have I Got a Story for You, ovvero il paio con le animazioni migliori), Production I.G., Madhouse e Bee Train.

Gli sceneggiatori sono l’esordiente e promettente Brian Azzarello (segmento Working through Pain), Alan Burnett (storico screenplayer per alcuni episodi delle serie animate Batman e Batman Beyond, qui del segmento Deadshot), Jordan Goldberg (già produttore associato per The Prestige di Nolan, qui sceneggiatore del segmento Field Test), un Josh Olson non allaltezza delle aspettative (screenplayer dell’ottimo History of Violence per David Cronenberg, ma qui del segmento Have I Got a Story for You, che essenzialmente è una variazione meno brillante di ETC, l’episodio 9 della serie Paranoia Agent del grande Satoshi Kon) e Greg Rucka (screenplayer del segmento Crossfire, uno dei migliori per l’equilibrio tra le due anime portanti del lavoro, ovvero goticità e azione).

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Clip of the Day

Posted by StepTb su novembre 6, 2007

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Clip of the Day

Posted by StepTb su ottobre 15, 2007

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Pierce the Heavens with your Drill!

Posted by StepTb su ottobre 3, 2007

…e con un fantastico 27esimo episodio è terminato Tengen Toppa Gurren-Lagann.

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Paprika

Posted by StepTb su agosto 12, 2007

Premessa.

Paprika, ultimo film danimazione del geniale regista nipponico Satoshi Kon, è in realtà dell’anno scorso (presentato a Venezia 2006), ma le sale cinematografiche italiane si sono decise a farlo uscire appena a metà 2007.
Questo purtroppo l’ha fatto finire tra le visioni obbligate dei soliti giornalisti italiani crassamente ignoranti del cinema di Kon ed in generale dell’animazione giapponese; ad esempio, il 90% di loro ha fatto un paragone con Miyazaki, e delle opere di Kon ha citato solamente Tokyo Godfathers, peraltro ricordandolo come se fosse il vertice dell’opera del regista (quando invece, fino ad ora, è stata la sua uscita più scontata e meno interessante, sebbene nettamente sopra alla media di ciò che viene prodotto dalle nostre parti).
Provando decisamente un grosso rammarico per tutto ciò, passo ora a parlare di questo film, che alla première mi era sfuggito.

Japan 2006
col. 90

Paprika, quarto lungometraggio d’animazione di Satoshi Kon, e come sempre animato dallo Studio Madhouse, è interamente dedicato al mondo onirico, e stavolta in maniera esplicita.

In un vicino futuro un team di scienziati ha sviluppato una macchina, chiamata DC Mini, in grado di leggere i sogni, riproiettarli, e addirittura interferire con essi in sogno. La macchina non è ufficialmente completata né perfezionata, quindi per poterla utilizzare nella ricerca psichiatrica uno degli scienziati sviluppatori, la dottoressa Atsuko Chiba, è costretta a vestire i panni dell’alter-ego Paprika ed aiutare i pazienti (tra i quali c’è il poliziotto Konakawa Toshimi). Ma presto alcune macchine vengono rubate, e siccome tra i risvolti non previsti c’è la possibilità che esse possano interagire anche con chi è sveglio, bisogna assolutamente impedire una svolta tragica degli eventi.

Paprika è spaccato su due livelli differenti, ovvero la trama effettiva e il flusso visionario, ed entrambi hanno una larga base di citazionismo e autocitazionismo. Il poliziotto, la donna dalla doppia personalità, la critica sociale e soprattutto il conflitto finale arrivano dritti da Paranoia Agent, ed in misura minore da Perfect Blue, mentre una serie di altre soluzioni visive e narrative citano esplicitamente vari film visionari americani (Dreamscape di Ruben, Strange Days della Bigelow, Eternal Sunshine of the Spotless Mind di Gondry, A Nightmare on Elm Street di Craven) e diversi film d’animazione (Pinocchio, Peter Pan e The Little Mermaid della Disney, diverse citazioni dall’ultimo Miyazaki – d’altronde il direttore delle animazioni è anche qui Masashi Ando, come in Sen to Chihiro no Kamikakushi -, e un’ironica autocitazione finale nei cartelloni al cinema, dove compare Tokyo Godfathers).
Questo fortissimo apparato citazionista evidenzia come la trama (adattata da Kon e Seishi Minakami a partire da un omonimo romanzo di Yasutaka Tsutsui del 1993), in realtà, non sia certo la più originale né la più complessa del cinema di Kon, ma come già in Tokyo Godfathers l’autore compensa la minore originalità con una regia esplosiva ed un talento visivo unico. Perché, siccome il fatto di presentare esplicitamente la componente onirica giustifica automaticamente qualunque follia visiva, Kon si lascia andare ad uno stream of consciousness allucinante e che gli riesce benissimo (l’animazione è certo più adatta e convincente a rappresentare trovate simili, senza alcuna limitazione di fantasia, proprio come nei sogni).
E, in tutto questo, Kon infila anche l’immancabile riflessione metafilmica (come già in tutte le sue opere precedenti), stavolta coinvolgendo il cinema nel vecchio trauma psicologico che sta cercando di risolvere il poliziotto (con una serie di conseguenti giochi semantici, come le ricorrenti scene nella sala cinematografica e l’ironica chiusura finale).
Molti dei luoghi e degli elementi sono ricorrenti (d’altronde il sogno è sempre ricorrente), e la commistione tra realtà e fantasia non è mai stata così esplicita e fisica. Quest’ultimo elemento però, purtroppo, rende l’idea molto meno affascinante di come era stata affrontata dal regista in passato, ed anche l’assenza di tocchi cupi o paranoici si fa sentire. Paprika può magari essere dato in pasto abbastanza facilmente al mainstream, ma non può competere con gioielli come Perfect Blue o Paranoia Agent (i quali però continueranno a lungo a restare incompresi dai più).
Da segnalare invece le musiche, ottime e perfette per le scene, curate dal fido Susumu Hirasawa.

Il film è stato presentato al Festival di Venezia del 2006, ed è uscito nelle sale italiane a metà 2007.

7/10

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Clip of the Day

Posted by StepTb su luglio 14, 2007

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Clip of the Day

Posted by StepTb su marzo 30, 2007

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Clip of the Day

Posted by StepTb su luglio 30, 2006

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Ohayō

Posted by StepTb su gennaio 1, 2005

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