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Chevelle – Sci-Fi Crimes

Posted by StepTb su dicembre 15, 2009

Epic, 2009
Album


Con il quinto album Sci-Fi Crimes (Epic, 2009), i Chevelle si sbarazzano finalmente del pessimo producer Michael "Elvis" Baskette sostituendolo con il più capace Brian Virtue; il sound migliora nettamente, ma resta ancorato ad una certa volontà di piacioneria mainstream che, tanto quanto linvariato songwriting, continua a tener lontana la band dalle vette del passato.
Dopo la convincente opener Sleep Apnea, gli stessi stilemi sonori e compositivi si ripetono ancora e ancora sino alla fine, al massimo peggiorando verso toni da velata power-ballad già dalla terza Shameful Metaphors in poi, fino ad una seconda metà disco pessima in cui la band azzecca un nuovo rock trascinante appena con la conclusiva This Circus.
Poco importa tenere sempre incalzante il ritmo e distorti i chitarroni, se poi le poche idee si riciclano e suonano pericolosamente più vicine al pop-rock "emo" trendy (e quando se ne vanno le distorsioni, nellunica acustica Highlands Apparition, il fatto emerge ancor meglio) che allalternative-grunge a suo tempo personale inventato dai propri primi dischi.

5/10

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Chevelle – Vena Sera

Posted by StepTb su gennaio 20, 2008

(Epic, 2007)
Album

Il quarto album dei Chevelle, Vena Sera (Epic, 2007), è il primo registrato senza Joe Loeffler, cacciato nel 2005 dai suoi fratelli e rimpiazzato al basso con il loro fratellastro Dean Bernardini.
Lalbum è ancora meno ispirato rispetto al precedente, limitandosi a ripetere per 11 tracce idee già presenti nei lavori scorsi.
Lopener Antisaint è una discreta cavalcata post-grunge; Brainiac, e Midnight to Midnight sono le tracce più aggressive e dirette del lotto, ma anchesse hanno la tendenza a perdersi nella propria formula senza lasciare alcuna impronta in chi ascolta; I Get It (con un battito ballabile, strofe alla Muse, e chorus classicamente Chevelle), Humanoid,
Straight Jacket Fashion, e soprattutto il primo singolo Well Enough Alone sono gli unici pezzi davvero riusciti del lavoro.
Nellalbum compaiono spesso le ombre di A Perfect Circle e Incubus, da cui i Chevelle prendono diversi spunti per poi evolverli nel proprio personale stile, innestandoli in un terreno grunge e hard-rock.
La produzione è purtroppo affidata nuovamente a Michael "Elvis" Baskette, come nel precedente album, che ha la capacità di diluire e rendere piatta la già diluita e monotona proposta musicale. I primi due dischi erano invece prodotti rispettivamente da Steve Albini e Garth "GGGarth" Richardson, e la differenza nel sound è enorme (ma è enorme anche la differenza tra la creatività della band agli esordi e il ristagno creativo attuale).

5/10

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